Mulino Bernasconi

Il Mulino Bernasconi è un mulino del 1850 circa, ma non so la data precisa: c’è una ruota di diametro esterno di quattro metri e mezzo, collegata con tutti gli ingranaggi, che fa muovere la macina all’interno del mulino. Il nostro è un mulino che si sviluppa lungo il canale di irrigazione, o meglio una roggia molinara del fiume Lanza, che è un affluente del fiume Olona.


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Giovanni Bernasconi

Sono Giovanni Bernasconi, sono nato nel 1939, ho 73 anni. Sono venuto in questo mulino nel 1951, prima vivevo in un mulino più a monte. Mia mamma era una Realini e sposò un Bernasconi. La mugnaia era mia mamma, ovvero la professione di mugnaio viene dalla parte della sua famiglia, mio papà era muratore.
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Acque di rifiuto

Sono le acque che i molti stabilimenti industriali sorti lungo l’Olona scaricano nel fiume dopo una assai problematica depurazione.

Pei bisogni delle industrie l’acqua viene derivata dall’Olona, ma più spesso viene estratta meccanicamente da pozzi praticati negli stessi stabilimenti allo scopo di averla limpida e pura, ma dopo l’uso scendono in Olona variamente tinte e talvolta fortemente inquinate.
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I mulini Grassi

Gioacchino Mauri, Castellanza (Va), 11 marzo 2011.

Il complesso dei Mulini Grassi, grazie anche ad alcuni recenti interventi di restauro, ha mantenuto la consistenza strutturale originaria. Situati nel rione Sant’Ambrogio Olona di Varese, sono composti da più edifici su più livelli naturali lungo l’Olona. Nel 1881 a catasto erano iscritte sette ruote, di cui ne sono ancora presenti due in ferro.

Date presenti su una parete interna dell’edificio più a Sud (1730) e soprattutto l’affresco esterno sulla facciata dell’edificio a Nord (1675) ne attestano la presenza sin dai tempi più antichi.

Irrigazione

Un motivo di suddivisione e conflitto è sempre stato quello dell’irrigazione e dell’utilizzo dei mulini. L’irrigazione, per l’Olona, ha sempre avuto come prescrizione l’obbligo del ritorno dell’acqua dei campi irrigati a valle. Una volta estratta, l’acqua gira in una roggia e si espande più o meno sui terreni irrigati. Una parte di quest’acqua rifluisce a valle anche dopo l’irrigazione, altrimenti andrebbe persa in terreni strani. L’insistente legislazione sui soratori minacciava di togliere l’irrigazione a coloro che non curavano il ritorno delle acque attraverso i soratori stessi. Inoltre, evidentemente, ogni ritorno era anche un aiuto all’alimentazione dell’altra grande funzione dell’Olona: i mulini. Il prelievo dell’acqua dal fiume non è mai stato libero, ma al contrario sempre sottoposto alla concessione dello Stato.

Gioachino Mauri, Castellanza (Va), 8 marzo 2011.

Il mulino Sant’Elena

Costruito a lato del fiume Olona alla fine del 1700, ne utilizzava l’acqua come forza motrice per far muovere le macine che servivano per triturare le granaglie destinate all’alimentazione umana e degli animali. Ristrutturato nel 1861, risulta ancora in parte funzionante. La proprietà è dell’Ente Ferrario e la gestione, da diverse generazioni, è affidata alla famiglia Rossi, contadini ed allevatori ancora in attività, tant’è che il Mulino è più semplicemente chiamato “Mulino dei Rossi”.


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Custode delle acque o camparo

Custodi (vedi anche campari)

Il base allo Statuto organico del 1877 i custodi d’Olona sono 5 così ripartiti: per la Bevera e il Cavo Diotti colla residenza in Viggiù; per la tratta d’Olona dalle origini al ponte di Vedano, con sede in Varese; per la tratta d’Olona dal ponte di Vedano al ponte di Solbiate, con residenza in Cairate; per la tratta d’Olona dal ponte di Solbiate al ponte di Parabiago, con residenza in Legnano; per la tratta d’Olona dal ponte di Parabiago a Milano, con residenza in Rho.
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Bocca

Orificio di derivazione d’acqua in fregio all’Olona o alle molinare e serviente alla irrigazione di prati inscritti nel catasto consorziale. Così chiamansi gli orifici ai nervili degli opifici per la distribuzione dell’acqua sui rodigini. (vedi Bocche, Bocchelli)

Bocche d’irrigazione

L. Mazzocchi, Dizionario del fiume Olona, Consorzio del fiume Olona, Parabiago, 2008, pag. 39.

Mulini di Gurone

I Molini detti di Gurone sono posti alla sinistra d’Olona nel Comune omonimo a lato dello stabilimento gia Varenna. Sono inscritti per rodigini n. 3 e utilizzano un salto di m. 4.20.

L. Mazzocchi, Dizionario del fiume Olona, Consorzio del fiume Olona, Parabiago, 2008, pag. 164.


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Consorzio del fiume Olona

Il Consorzio del fiume Olona è il più antico consorzio irriguo d’Italia e nasce formalmente il 7 maggio 1610 come consorzio irriguo privato di interesse pubblico con atto stipulato tra i padri fondatori e il Governo del Re di Spagna avanti il notaio Giuseppe Grassi in Milano. Costituisce, in buona sostanza, l’erede legittimo delle antiche associazioni di utenti nate in epoche ancor più lontane con l’obiettivo primario di salvaguardare, migliorare e distribuire fra la popolazione del luogo, in maniera equanime e per i vari scopi, i molti benefici che si potevano trarre dall’utilizzo delle acque del fiume.
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