Il fiume invisibile. Le parole del fiume

Acque di rifiuto

Sono le acque che i molti stabilimenti industriali sorti lungo l’Olona scaricano nel fiume dopo una assai problematica depurazione.

Pei bisogni delle industrie l’acqua viene derivata dall’Olona, ma più spesso viene estratta meccanicamente da pozzi praticati negli stessi stabilimenti allo scopo di averla limpida e pura, ma dopo l’uso scendono in Olona variamente tinte e talvolta fortemente inquinate.
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Irrigazione

Un motivo di suddivisione e conflitto è sempre stato quello dell’irrigazione e dell’utilizzo dei mulini. L’irrigazione, per l’Olona, ha sempre avuto come prescrizione l’obbligo del ritorno dell’acqua dei campi irrigati a valle. Una volta estratta, l’acqua gira in una roggia e si espande più o meno sui terreni irrigati. Una parte di quest’acqua rifluisce a valle anche dopo l’irrigazione, altrimenti andrebbe persa in terreni strani. L’insistente legislazione sui soratori minacciava di togliere l’irrigazione a coloro che non curavano il ritorno delle acque attraverso i soratori stessi. Inoltre, evidentemente, ogni ritorno era anche un aiuto all’alimentazione dell’altra grande funzione dell’Olona: i mulini. Il prelievo dell’acqua dal fiume non è mai stato libero, ma al contrario sempre sottoposto alla concessione dello Stato.

Gioachino Mauri, Castellanza (Va), 8 marzo 2011.

Custode delle acque o camparo

Custodi (vedi anche campari)

Il base allo Statuto organico del 1877 i custodi d’Olona sono 5 così ripartiti: per la Bevera e il Cavo Diotti colla residenza in Viggiù; per la tratta d’Olona dalle origini al ponte di Vedano, con sede in Varese; per la tratta d’Olona dal ponte di Vedano al ponte di Solbiate, con residenza in Cairate; per la tratta d’Olona dal ponte di Solbiate al ponte di Parabiago, con residenza in Legnano; per la tratta d’Olona dal ponte di Parabiago a Milano, con residenza in Rho.
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Bocca

Orificio di derivazione d’acqua in fregio all’Olona o alle molinare e serviente alla irrigazione di prati inscritti nel catasto consorziale. Così chiamansi gli orifici ai nervili degli opifici per la distribuzione dell’acqua sui rodigini. (vedi Bocche, Bocchelli)

Bocche d’irrigazione

L. Mazzocchi, Dizionario del fiume Olona, Consorzio del fiume Olona, Parabiago, 2008, pag. 39.

Banchine di lavanderie

Lastre di pietra poste in fregio al corso d’acqua e che servono a lavare indumenti domestici. Esse vengono concesse a privati o al Comune per uso pubblico, dietro il pagamento di un canone annuo. Talune risultano da antiche concessioni ducali ad purgationem pannorum.

L. Mazzocchi, Dizionario del fiume Olona, Consorzio del fiume Olona, Parabiago, 2008, pag. 24.

Inquinamenti delle concerie

Da un esame compiuto verso la fine dell’anno 1918 ebbe a risultare che le concerie in valle d’Olona, Comune di Varese, scaricavano nel fiume i seguenti volumi di acque lorde:

  • Conceria Aletti          nelle 24 ore mc      10
  • Conceria Amaducci   nelle 24 ore mc     30
  • Conceria Fraschini    nelle 24 ore mc   100
  • Conceria Varesina     nelle 24 ore mc   100
  • Conceria Concaria     nelle 24 ore mc   120

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mc 360

ossiano complessivamente litri 100 al secondo

L. Mazzocchi, Dizionario del fiume Olona, Consorzio del fiume Olona, Parabiago, 2008, pag. 176.

Inquinamenti

Col sorgere e coll’ampliarsi di molti stabilimenti industriali lungo l’Olona, questa divenne come un grande collettore di tutti i rifiuti di Concerie, Cartiere, Tintorie, Candeggi, Stamperie ecc. diguisachè le acque del piccolo fiume, specie nelle magre estive, si rendono così fortemente tinte e inquinate da riuscire più di danno che di utile ai prati che esse irrigano.
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Acqua estiva

E’ quella derivata dalle bocche d’irrigazione nel periodo dal 25 marzo all’8 di settembre. L’irrigazione con acque d’Olona è ammessa di diritto pei soli prati stabili nel catasto consorziale. Nessun’altra coltura può essere irrigata con acque d’Olona (vedi stagione estiva, irrigazione, catasto).

L. Mazzocchi, Dizionario del fiume Olona, Consorzio del fiume Olona, Parabiago, 2008, pag. 2.

Vivere al mulino

Cavo cerca o soratore

Oggi roggia d’irrigazione, alimentata con acque d’Olona, dovrebbe ai sensi delle Nuove Costituzioni essere provveduto di un soratore o cavo cerca per raccogliere e ridare al fiume le colature dei prati irrigati dalle acque stesse. (Vedi Soratori)


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