Il fiume invisibile. I luoghi

Mulino Bernasconi

Il Mulino Bernasconi è un mulino del 1850 circa, ma non so la data precisa: c’è una ruota di diametro esterno di quattro metri e mezzo, collegata con tutti gli ingranaggi, che fa muovere la macina all’interno del mulino. Il nostro è un mulino che si sviluppa lungo il canale di irrigazione, o meglio una roggia molinara del fiume Lanza, che è un affluente del fiume Olona.


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I mulini Grassi

Gioacchino Mauri, Castellanza (Va), 11 marzo 2011.

Il complesso dei Mulini Grassi, grazie anche ad alcuni recenti interventi di restauro, ha mantenuto la consistenza strutturale originaria. Situati nel rione Sant’Ambrogio Olona di Varese, sono composti da più edifici su più livelli naturali lungo l’Olona. Nel 1881 a catasto erano iscritte sette ruote, di cui ne sono ancora presenti due in ferro.

Date presenti su una parete interna dell’edificio più a Sud (1730) e soprattutto l’affresco esterno sulla facciata dell’edificio a Nord (1675) ne attestano la presenza sin dai tempi più antichi.

Il mulino Sant’Elena

Costruito a lato del fiume Olona alla fine del 1700, ne utilizzava l’acqua come forza motrice per far muovere le macine che servivano per triturare le granaglie destinate all’alimentazione umana e degli animali. Ristrutturato nel 1861, risulta ancora in parte funzionante. La proprietà è dell’Ente Ferrario e la gestione, da diverse generazioni, è affidata alla famiglia Rossi, contadini ed allevatori ancora in attività, tant’è che il Mulino è più semplicemente chiamato “Mulino dei Rossi”.


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Mulini di Gurone

I Molini detti di Gurone sono posti alla sinistra d’Olona nel Comune omonimo a lato dello stabilimento gia Varenna. Sono inscritti per rodigini n. 3 e utilizzano un salto di m. 4.20.

L. Mazzocchi, Dizionario del fiume Olona, Consorzio del fiume Olona, Parabiago, 2008, pag. 164.


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Consorzio del fiume Olona

Il Consorzio del fiume Olona è il più antico consorzio irriguo d’Italia e nasce formalmente il 7 maggio 1610 come consorzio irriguo privato di interesse pubblico con atto stipulato tra i padri fondatori e il Governo del Re di Spagna avanti il notaio Giuseppe Grassi in Milano. Costituisce, in buona sostanza, l’erede legittimo delle antiche associazioni di utenti nate in epoche ancor più lontane con l’obiettivo primario di salvaguardare, migliorare e distribuire fra la popolazione del luogo, in maniera equanime e per i vari scopi, i molti benefici che si potevano trarre dall’utilizzo delle acque del fiume.
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Castellanza

Comune sopra Legnano bagnato dall’Olona. La superficie irrigata con acque consorziali è di ett. 9.43.40 e la forza motrice è rappresentata da rodigini n. 14.

L. Mazzocchi, Dizionario del fiume Olona, Consorzio del fiume Olona, Parabiago, 2008, pag. 79.

 

Anza o Lanza

Torrente che sbocca in sponda sinistra d’Olona in Comune di Malnate. Esso ha le sue origini in territorio svizzero sopra Meride e riceve nel suo percorso sino a Clivio, molte sorgenti di proprietà del Consorzio Olona.

Le sue acque sotto Clivio, in territorio italiano, sono derivate in sponda destra a costituire il Cavo Diotti di levante. Il torrente procede sotto il nome di Clivio e dopo un percorso di circa 3 km ritorna in territorio svizzero col nome di Gaggiolo, per rientrare poi in Italia coi nomi di Anza e Lanza seguendo la Valle Morea sotto Cantello.

Il Consorzio Olona esercita la sua vigilanza della acque di questo torrente per la sola tratta superiore da Meride a Clivio.

L. Mazzocchi, Dizionario del fiume Olona, Consorzio del fiume Olona, Parabiago, 2008, pag. 14.

 

Cantello

Comune del Circondario di Varese, già noto sotto il nome di Cazzone, bagnato ad est dal torrente Anza e ad ovest dalla Bevera.

E’ stazione della ferrovia Valle Olona.

L. Mazzocchi, Dizionario del fiume Olona, Consorzio del fiume Olona, Parabiago, 2008, pag. 69.


Bevera

Canale ad acque continue e costanti che costituisce il più ricco tributario d’Olona. Prima dell’introduzione delle acque Diotti, avvenuta sulla fine del 1700, la Bevera era alimentata dalle paludi torbifere esistenti nella Bassura fra Viggiù e Brenno Useria.
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Il mulino Star Qua

Questo mulino in realtà era già così come lo si vede, almeno per quanto riguarda la struttura esterna dell’edificio. Altri lavori molto importanti sono stati realizzati in anni successivi, nel 2007 – 2008, e hanno interessato invece il rifacimento degli argini sul corso principale. Questo ci ha dato anche la possibilità di essere decisamente più tranquilli per quanto riguardava possibili ondate di piena ed esondazioni all’interno del mulino.

Giacomo Molaschi, Nerviano (Mi), 30 maggio 2011.
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