Il fiume invisibile. I luoghi

Azienda agricola Biobaj Cantello

Biobaj nasce nel 2000 come piccola azienda agricola biologica a conduzione familiare: promuove la coltura tipica del territorio di Cantello – l’asparago violetto d’Argenteuil con il gambo bianco e la punta lilla – e la produzione di ortaggi biologici. La coltivazione degli asparagi avviene con il metodo dei cumuli.


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Fontanile Serbelloni “Costa Azzurra”

Il fontanile si trova nel  all’interno del Parco del Basso Olona-Rhodense – Parco locale di interesse sovracomunale situato nella porzione nord-occidentale della provincia di Milano, nel contesto dell’alta pianura irrigua e immediatamente a sud del canale Villoresi, tra i comuni di Pogliano Milanese, Pregnana Milanese, Rho, Vanzago.
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Azienda Ticinoplast

Ticinoplast nasce nel 1967 come azienda produttrice di polietilene. Alla fine degli anni ’70, alla produzione di film viene affiancata quella di lastre acriliche. Oggi l’azienda produce laminati multistrato barriera utilizzati in ambito elettrico ed elettronico per il packaging alimentare, farmaceutico e industriale, lastre acriliche per diversi settori e componenti sanitari quali vasche da bagno e piatti doccia.

La nascita e lo sviluppo di Ticinoplast è legata alla storia della famiglia Besozzi, originaria di Pogliano Milanese. Nel 1880 la famiglia Besozzi costituisce la “Società Fornace Besozzi”, che viene portata avanti fino al 1967, anno in cui si orienta al settore della plastica.

Rancilio Macchine per caffè

La Rancilio è un’azienda molto radicata nel territorio di Parabiago, siamo qui da sempre. Noi ci troviamo nella sede dove Roberto cominciò negli anni ‘20, nel 1927 per l’esattezza. Siamo stati qui dagli anni ’20 fino al 1971, quando ci siamo spostati nella sede produttiva di Villastanza di Parabiago, dove si fanno i prodotti più moderni, più aggiornati. I nostri due aspetti fondamentali sono il fatto di essere sempre stati un’azienda con radici locali, qui e poi anche a Villastanza, con personale proveniente dalla zona locale, e il fatto di aver creato un prodotto di carattere globale.
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Azienda agricola Banfi

Tutto ha inzio da una lunga storia di passione e amore per il lavoro contadino. Molti anni fa, già il padre di mio padre possedeva una piccola stalla, come molti cittadini di Parabiago a quei tempi. Probabilmente mio padre ha ereditato la passione per il lavoro agricolo proprio da lui e in qualche modo l’ha trasmessa, magari anche incospapevolmente, a me e a mio fratello. In realtà mio padre lavorava come magazziniere in un fabbrica metalmeccanica della zona ma ha sempre sentito un forte legame con questo mestiere. Tanto è vero che, come succedeva spesso in quegli anni, una volta rientrato a casa dopo il lavoro in fabbrica aiutava il padre con i quattro o cinque animali che aveva e si lavorava il terreno. Così a un certo punto della sua vita ha deciso di fare il grande salto:  ha lasciato il lavoro in fabbrica per dedicarsi completamente all’attività agricola.


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L’Olona a Vanzago

Per noi a Vanzago l’Olona era una cosa un po’ fuori, le alluvioni interessavano Pogliano. A Pogliano c’era un quartiere che si chiamava Polesine, prima del ponte, dove c’è la Madonnina di Lourdes. Dopo han fatto sponde migliori, ma quando ci fu l’alluvione del ’51 del Polesine, si allagò tutta Pogliano di là, per questo si chiama Polesine, era tutta una zona di villette.
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Vanzago, tra manifattura e urbanizzazione

L’immigrazione a Vanzago è stata pochissima, anche la prima immigrazione, quella cosiddetta  meridionale. Non sono arrivati in molti a Vanzago, perché Vanzago, per una serie di ragioni, non aveva impiego diretto, fabbriche dirette. C’era il salumificio fratelli Carini e l’officina Cantoni. Arrivavano dal Trentino, in particolare della val di Cembra. Da quella zona sono arrivate diverse famiglie e lavoravano per Cantoni. Invece, con la filanda, ci fu immigrazione residenziale.

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Cavo Diotti

In un fascicolo che si trova nell’Archivio del Consorzio, c’è una sintesi della secolare questione del cavo Diotti, a cui sono dedicati una decina di faldoni, che riportano, soprattutto, una lunghissima causa. Il Diotti introduceva una certa quantità d’acqua a monte, che lui aveva rilevato anche dalla Svizzera valorizzando alcune fonti.
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