Consorzio del fiume Olona

Il Consorzio del fiume Olona è il più antico consorzio irriguo d’Italia e nasce formalmente il 7 maggio 1610 come consorzio irriguo privato di interesse pubblico con atto stipulato tra i padri fondatori e il Governo del Re di Spagna avanti il notaio Giuseppe Grassi in Milano. Costituisce, in buona sostanza, l’erede legittimo delle antiche associazioni di utenti nate in epoche ancor più lontane con l’obiettivo primario di salvaguardare, migliorare e distribuire fra la popolazione del luogo, in maniera equanime e per i vari scopi, i molti benefici che si potevano trarre dall’utilizzo delle acque del fiume.

Nel 1921 l’Olona è iscritta nell’elenco delle “acque pubbliche” sotto egida demaniale. Il Consorzio presenta un’opposizione giudiziaria contro tale iscrizione dell’Olona che si conclude con una transazione. Sulla base di tale convenzione (Atto di transazione), stipulata con atto notaio T. Rosnati del 28 febbraio 1923, lo Stato delega al Consorzio l’azione di mediazione fra gli utenti e lo Stato stesso, in tema di licenze, concessioni, manutenzioni  e controlli ordinari, riscossioni dei canoni.

Secondo lo Statuto consortile oggi in vigore “il Consorzio non ha finalità di lucro e persegue esclusivamente lo scopo di provvedere alla conservazione, alla riqualificazione nonché, per quanto di competenza, alla difesa delle sue ragioni” senza dimenticare ovviamente la sua missione originaria che consiste nel “regolare l’uso ed il godimento delle acque per irrigazione, forza motrice ed altri usi, nell’ambito delle vigenti disposizioni di legge per le acque pubbliche”.

Il Consorzio conserva un archivio con oltre 20.000 documenti (mappe, disegni, documenti, stampe) e pubblicazioni specialistiche, oltre a un cospicuo fondo fotografico.

 

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