Fulvio Miscione

Fulvio Miscione

Nel novembre 2003 sono entrato nell’organico del Consorzio del fiume Olona e successivamente, in un consiglio di amministrazione, sono stato eletto presidente. Da quel momento inizia la mia storia al Consorzio e da allora abbiamo cominciato a buttare nel Consorzio le idee che hanno contraddistinto la mia professione in un altro ambito, cioè nell’ambito industriale.Per me, ex amministratore delegato della società Ticinoplast, era una cosa veramente nuova: conoscevo l’Olona perché ho abitato quindici anni a Legnano, e quindi conoscevo un’Olona non particolarmente gradevole, siamo negli anni ’60 quindi l’Olona fortemente inquinato, l’Olona cosparso, sopratutto d’inverno, di schiuma bianca che si abbinava molto bene ai nebbioni che in quelle circostanze, in quel periodo erano una compagnia costante degli inverni legnanesi. Quindi ho cercato di capire, mi sono trovato di fronte a una realtà certamente complessa e ho cercato di impostare la mia gestione innanzitutto sull’ascolto, cioè ho cercato di cogliere quali erano le aspettative dei consorziati, e sopratutto quali erano le aree grigie che i consorziati evidenziavano come carenze consortili. E da quella osservazione ho steso un programma, un programma che si articolava in diversi punti ma con un punto di caduta altrettanto importante che era quello di rendere visibile l’esistenza del Consorzio, sono passati quasi dieci anni e sono ancora qui e direi che il Consorzio ha raggiunto un piccolo obiettivo, quello di farsi conoscere meglio e sopratutto di estendere la propria sfera d’azione al di là del mondo agricolo.

Fulvio Miscione, Castellanza (Va), 8 aprile 2011.

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