Mulini di Gurone

I Molini detti di Gurone sono posti alla sinistra d’Olona nel Comune omonimo a lato dello stabilimento gia Varenna. Sono inscritti per rodigini n. 3 e utilizzano un salto di m. 4.20.

L. Mazzocchi, Dizionario del fiume Olona, Consorzio del fiume Olona, Parabiago, 2008, pag. 164.

Chi viene a visitare questa zona per la prima volta, attratto specialmente dalla costruzione della grande diga, avverte subito un senso di desolazione, di isolamento. Purtoppo oggi in effetti non c’è più molto movimento e pensare che questo è stato per lungo tempo un luogo di passaggio molto intenso, la gente passava da Gurone e da Malnate per spostarsi a Varese e anche se  la strada era  in terra battuta era pur sempre un’ottima scorciatoia e comunque c’era  lo stradino che la puliva ogni settimana, era sempre in ordine. Anche in tempo di guerra questa zona era molto trafficata, infatti non c’erano i treni per andare a Varese, così si passava da qui, si veniva al mulino e poi si andava a Bizzozero a prendere il tram. Era poi una zona abbastanza servita, come si direbbe oggi, c’erano anche diversi stabilimenti, c’erano il fabbro, l’osteria, il falegname, i cotonifici e i mulini ovviamente.

Una volta questo mulino aveva ben quattro ruote, adesso purtroppo ne è rimasta solo una e aveva anche quattro macine, sia per il mais che per il frumento. Facevamo farina di polenta, farina bianca per fare il pane e poi si faceva anche il macinato per gli animali. E naturalmente c’erano gli ambulanti: passava ad esempio il pescivendolo con la cassettina sulla bicicletta che arrivava direttamente dal lago oppure c’erano anche il fruttivendolo  e il mulita, ovvero l’arrotino. Non si andava certo a fare la spesa tutti i giorni come si fa oggi!

E poi questa zona era un punto di incontro per tutti, anche per i ragazzi. Noi stessi da giovani, quando l’acqua era ancora pulita e non emanava odori sgradevoli, facevamo il bagno. La gente veniva qui da Bizzozero, da Gurone e anche da Milano a farsi il bagno!

Poi con l’industrializzazione sono arrivate le schiume e i cattivi odori, e non si poteva nemmeno più lavare il bucato così dovevamo andare alle fontane comunali,  ma poi col tempo sono arrivate le lavatrici e anche le fontane sono state abbandonate.

C’è stato un periodo, circa una trentina di anni fa, quando è stato costurito il depuratore, in cui sembrava che l’Olona fosse tornato pulito, c’erano pesci in abbondanza poi però sono torante le puzze e i pesci sono praticamente spariti, qualcosa purtroppo non ha funzionato. I cattivi odori oggi in verità non li sentiamo più, sia perché il corso del fiume è stato deviato in seguito alla costruzione della diga, l’Olona infatti prima passava proprio accanto alla casa, sia perché in parte ci siamo forse anche abituati.

Angelo e Clotilde Sonzini, Mulini di Gurone, Malnate (Va), 14 febbraio 2011.


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